
Impianto monofasico: ecco in cosa consiste
E’ un sistema implantare a carico immediato che garantisce un approccio assolutamente atraumatico e mininvasivo. Non richiede alcun tipo di chirurgia mucogengivale ma non ne preclude l’impiego richiede alcun tipo di chirurgia ossea ricostruttiva e tuttavia è in grado di affrontare creste da 2,5 mm di spessore in su. E’ una sistematica semplicissima e relativamente economica ma estremamente efficace capace di costituire la terapia più personalizzabile in assoluto poiché si adatta a qualunque tipo di situazione anatomica e di quantità ossea ovunque situata. E’ una sistematica capace di realizzare comunque e sempre il carico immediato anche in condizioni di scarsa qualità ossea. E’ una sistematica che non richiede alcun accessorio protesico ma è in grado di affrontare e risolvere qualunque tipo di angolazione tra moncone e asse d’inserzione, così come di avere il moncone nella posizione migliore possibile per qualunque asse d’inserzione.

Scendendo ad un livello più tecnico, nell’impianto monofasico la corona aderisce perfettamente alla gengiva. Non lascia spazi che possano in qualche modo favorire la formazione di placca e batteri. Inoltre, anche il moncone non è soggetto ad infiltrazioni poiché è formato di un’unica sezione. Questo offre una garanzia in più per la riuscita e la durata dell’impianto.
Ecco alcuni vantaggi degli impianti monofasici:
Sono concettualmente più “vicini” al dente naturale. La nostra scienza, l’implantologia conclude in unanimità che la connessione degli impianti bifasici è la parte critica del sistema e le aziende produttrici lavorano sullo sviluppo di nuovi sistemi ma… la soluzione più semplice e sicura ce l’ha senz’altro il monofasico: non ha connessione. La salute gengivale documenta su ogni caso clinico questa evidenza . Sebbene la gestione del monofasico sia oggettivamente più complessa, questo impianto dovrebbe essere in ogni caso la nostra prima scelta.







Nelle zone estetiche l’ odontoiatria deve poter e saper assecondare, quando possibile la richiesta del paziente affrontando con metodo scientifico sicuro e predicibile il carico immediato.
Quello che vedete è ciò che ho sviluppato nei miei centri odontoiatrici . Tecnica acquisita circa 10 anni fa, migliorata nel tempo . Alternandola ad altre opzioni ( implantologia bifasica ) ha raggiunto la massima efficacia a partire dall’ anno 2020 con la metodica computer guidata mi ha dato sicurezza e risultati. Reinvestendo su ciò che ha funzionato ho ottimizzato ogni procedura, creato un team di lavoro sinergico e coordinato per la nostra soddisfazione e quella dei nostri pazienti .
Caso rappresentativo di soluzione con vero carico immediato . Il paziente non ha trascorso un solo giorno senza il suo molare. immediato, in funzione, in sicurezza. Impianti Tramonte .
caso interdisciplinare . risoluzione dell’ inestetismo con allineatori, seguito da trattamento implantare con aghi di scialom.
Caso disperato . Elemento terminale in soggetto parodontopatico. Sede alveolare dilaniata, riassorbimento osseo tridimensionale . Gestione del caso con impianto tramonte in guidata , ago di scialom elettrosaldato, tooth transformer .
Caso risolto. Brillante efficacia della vite tramonte e dell’ innesto osseo con materiale derivato dallo stesso dente del paziente . Recupero dei picchi ossei circostanti con guadagno del sostegno parodontale anche dell’ elemento contiguo, visibile sulla rx.
Tipico caso di frattura in zona estetica, la paziente ha trattenuto disagio e dolore per settimane per poi presentarsi in questa condizione. Dolore gonfiore e perdita della funzione. Notevole deficit osseo ed una forte necessità di non rimanere nemmeno un istante senza denti anteriori…. Impianto ideale ? spire poderose aggressive ed un lungo collo liscio, vale a dire l’ impianto Tramonte.
Settori posteriori
Edentulia molare superiore . Tramonte in carico immediato . Ago stabilizzatore elettrosaldato, corona in zirconio. o
Edentulia posteriore inferiore , spessori contenuti. Impianti Tramonte attualmente caricati con provvisorio.
spazio : quando 2 elementi sono troppi..ed 1 è troppo poco… tramonte ridotti, 3mm
Full Arch
Caso complesso. Anatomia compromessa da infezioni croniche ricorrenti. Viene selezionata come unica risorsa accreditata per questo caso, una riabilitazione con impianto di scuola italiana.
Intervento eseguito in una sola seduta, in computer guidata, carico immediato .
In poco meno di tre ore abbiamo ridato masticazione e sorriso alla paziente . Dopo più di 20 anni di implantologia penso che per un caso come questo, l’impiego degli impianti di scuola italiana siano l’unica risorsa che funzioni in casi cosi atrofici.
Caso Analogo su paziente 87 enne diabetico ma in ottima forma fisica e di buono spirito, collaborativo ed entusiasta di poter riavere i suoi denti fissi.
La guarigione dei tessuti intorno agli impianti di scuola italiana
La definirei ” famosa” nell’ ambiente scientifico. E’ noto che questo design piace alle ossa mascellari, a patto che vengano inseriti secondo i dettami della scuola stessa.
in altre parole .. un bel po..di casi.. ed altri ancora ancora che ho documentato testimoniano che l’integrazione di questi impianti con il nostro organismo è più semplice di quanto non avvenga per le altre tipologie implantari e che tutto quanto già descritto nella letteratura recente e non corrisponde alla verità clinica di uno studio dentistico contemporaneo con le facilitazioni della nostra epoca sia nella fase chirurgica che nella fase protesica . Il loro aspetto ” artigianale” è esattamente come appare ed ogni tanto ci crea qualche difficoltà protesica che si supera piuttosto facilmente. Per i colleghi interessati sono disponibile, come ho già fatto in passato a trasmettere la metodica.
Avere questo tool nel vostro studio non significa solo abbracciare contemporaneamente una filosofia parallela , ” l’ altra faccia della stessa medaglia ” vuol dire avere uno strumento che può togliervi qualche dispiacere e risolvere il caso.. e su questo blog ne vedrete molti altri..
Il moncone emergente di un monofasico e l’assenza di una connessione si dimostrano molto utili anche in campo rigenerativo. La tecnica di posizionamento di una membrana riassorbibile è semplice ed intuitiva.
impianti monofasici e rigenerazione ossea, un potenziale da sfruttare.












